Friday, 12/8/2022 | 1:53 UTC+2
Consil Sindacato

Effetto inflazione sugli stipendi: a rimetterci sono gli operai

È stato stimato ufficialmente il “danno” determinato dall’inflazione sugli stipendi degli operai, i quali risulterebbero la categoria maggiormente penalizzata dall’aumento record dei prezzi.
In un anno sarebbero andati persi oltre 1.200 euro, secondo quanto riportato nei 
 risultati dell’ultimo Rapporto retribuzioni di Odm Consulting, società del gruppo Gi Group Holding. Il peggioramento non ha riguardato dirigenti e quadri, i quali hanno potuto invece registrare un lieve aumento. Nell’analisi della retribuzione base annua (Rba) e della retribuzione totale annua (Rta) sono emersi, nel dettaglio, per i dirigenti una crescita della retribuzione base dell’1,2% e un lieve aumento della Rta (+ 0,8 %); per i quadri un aumento del Rba (+1,9%), inferiore il progresso del Rta (+1,5%); mentre per gli impiegati gli aumenti sono stati minimi sia nella componente fissa (+0,6%) che nella componente variabile (+0,8%).
Gli operai hanno visto una diminuzione del 2,7% della retribuzione base, un calo del -3,7% della Rta (-3,7%) come effetto strettamente legato all’emergenza pandemica. La riduzione degli stipendi degli operai è stata pari a 740 euro, per una perdita del potere d’acquisto di 1.251 euro. Gli impiegati hanno perso 411 euro, i quadri 5 euro, i dirigenti 780 euro. Il tasso di inflazione del 2,6% registrato nel 2021 è stato uno dei più alti degli ultimi 10 anni e nel 2022 il trend sembra non destinato a migliorare.

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