Thursday, 18/4/2024 | 1:04 UTC+2
Consil Sindacato

Confronto e sfide tra Regioni e Ministero dell’Economia per la non autosufficienza

I giorni recenti sono stati caratterizzati da un intenso confronto tra le Regioni e il Ministero dell’Economia riguardo alle clausole di salvaguardia. Le Regioni, chiamate a rispettare tali clausole in modo rigoroso, non sempre sono state in grado di farlo in modo completo.
Il Ministero dell’Economia, d’altro canto, si adopera per un controllo severo ed equilibrato delle finanze, cercando di ridurre i trasferimenti alle Regioni di conseguenza.
In particolare, si è verificato un primo tentativo, evidenziato da Massimo Garavaglia, coordinatore della commissione Affari finanziari della conferenza delle Regioni, riguardo alla sanità: la riduzione dei trasferimenti subito dopo l’approvazione dei Lea e della legge di bilancio, che prevedevano già una limitata copertura finanziaria.
Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil confederali, insieme ai sindacati dei pensionati Spi, Fnp e Uilp, hanno partecipato a un incontro nazionale sulla non autosufficienza con il ministro del Lavoro Poletti e il sottosegretario agli Affari sociali Biondelli. Durante l’incontro, le organizzazioni sindacali hanno esposto la loro contrarietà ai tagli ai fondi sociali e si aspettano azioni concrete da parte del Governo e delle Regioni per affrontare la questione in modo prioritario.
La decisione del Governo, presa con il “decreto coesione sociale” nel gennaio 2017, di aumentare il fondo per la non autosufficienza a 500 milioni di euro rischia ora di essere annullata, nonostante le risorse già insufficienti per far fronte ai bisogni delle persone. I sindacati presenti all’incontro sottolineano la necessità di un aumento graduale e garantito del fondo per ridefinire le risorse per le cure a lungo termine.
Infine, Cgil, Cisl, Uil, Spi, Fnp e Uilp hanno richiesto la presentazione di un Piano nazionale per la non autosufficienza che si concentri sulla definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali in collaborazione con i nuovi Lea sanitari, per garantire i diritti in tutto il Paese. Un impegno che richiede la massima partecipazione sociale per assicurare politiche e servizi adeguati alla non autosufficienza.

Maggiori approfondimenti: http://www.conquistedellavoro.it/pensioni/tagli-al-sociale-e-alla-non-autosufficienza-1.2433456

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